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Racconti sulla disabilità per educare i bambini

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Includere personaggi con disabilità nei cartoni animati, nei film o in generale nelle storie per bambini è un ottimo modo per normalizzare la disabilità fin dall'infanzia.

Cosa imparano i bambini grazie alle storie sulla disabilità?

Spiegare ai bambini cos’è la disabilità molto spesso non è abbastanza. Per evitare che si crei una certa distanza tra bambini disabili e non disabili, e al fine di raggiungere una società veramente accessibile ed egualitaria, è necessario istruire i piccoli con dei valori fondamentali.   In questo senso, le storie sulla disabilità hanno un importante potere didattico e normalizzante e quindi sono estremamente importanti nella formazione dei bambini. Il rispetto, la solidarietà e la tolleranza sono valori fondamentali da impartire ai bambini. A questi possiamo e dobbiamo aggiungere anche la fratellanza, l’amicizia, la giustizia e l’uguaglianza.

Grazie ai racconti sulle disabilità i bambini possono imparare:

  1. Cos'è una disabilità?
  2. Che tipi di disabilità esistono
  3. Che attenzioni richiede chi ha una disabilità.
  4. Come comportarsi con un disabile
  5. Chi convive con una disabilità. Tra questi ci possono essere amici, compagni di scuola, vicini di casa o membri della propria famiglia

Per fortuna in tempi recenti le storie sulla disabilità sono state introdotte nell’istruzione e nell’educazione di quasi tutti i bambini. Sono proposte nelle scuole, sono introdotte dalle associazioni. Andiamo a vederne alcune.

Storie sulla disabilità

In Ti racconto una fiaba, un sito che raccoglie tutti i racconti per bambini, c’è un’intera sezione dedicata ai racconti sulla disabilità. Ci sono storie che parlano di bimbi in carrozzina e racconti su persone con sindrome di Down. Può essere utile spulciare tra le varie fiabe quando ne cerchiamo una per spiegare qualcosa ai nostri bambini. A questo proposito, questo sito può essere un’ottima risorsa anche per gli insegnanti.

Un’ottima scoperta è il libro Favolando - I colori della diversità, di Apollo Edizioni. È una raccolta di favole che raduna e raccoglie molti esempi di diversità nei quali ci si può imbattere nella quotidianità (dalla disabilità alle difficoltà di socializzazione). È un gioioso e giocoso elogio della diversità, come afferma una delle promotrici del libro, Edy Lovisetto.

Da segnalare è anche Guji-Guji: storia di un coccodrillo diverso. Si rivolge soprattutto ai bimbi più piccoli e parla di un coccodrillo cresciuto insieme a delle anatre. È la classica storia che parla di diversità e accettazione di sé.

La Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino ha pubblicato invece una raccolta bibliografica che racchiude tantissimi libri per bambini che parlano della disabilità. Tra questi riportiamo il testo “Questa è Susanna” di Jeanne Willis, Mondadori, 1999 la cui sinossi è la seguente: Scene di vita di Susanna, bambina disabile sulla carrozzina, che ride, piange, si emoziona, fa dispetti e boccacce, gioca con gli amici e si lascia coccolare dai genitori, come tutti.

È importante quindi ricordare il lavoro di diffusione di libri sulla disabilità portato avanti da alcune associazioni. Una di queste è l’Associazione Onlus Uniti per Crescere che attraverso le case editrici Kite e Lapis ha promosso la collana “Uniti per Crescere”. Tutti i racconti inclusi in questa raccolta parlano di un bambino disabile che viene valorizzato come un elemento prezioso all’interno della comunità. La sintomatologia tipica delle diverse sindromi è rappresentata fedelmente e può essere un valido supporto per chi si trova ad avere a che fare con persone che le presentano, insegnando a gestire inoltre i momenti di disagio. Ricordiamo tre volumi principali:

  • Il puzzle di Matteo il cui protagonista è un bambino affetto dalla sindrome di Prader-Willi
  • Il deserto fiorito che tratta la sindrome di Angelman
  • Lo sguardo fragile che tratta della sindrome del cromosoma X-fragile

I volumi sono stati scritti e curati da Luigi Dal Cin e illustrati da Chiara Carrer.

Il tema della disabilità è presentato sapientemente anche dai testi della Casa Editrice Carthusia. Qui la disabilità non viene descritta esplicitamente, ma anzi rappresentata in storie che possono avere un’autonomia anche al di fuori della trattazione della diversità.

Alcuni testi di riferimento possono essere:

  • Mia sorella è un quadrifoglio di Beatrice Masini e Svjetlan Junakovic, dedicato alla sindrome di Down
  • Guarda Guarda di Emanuela Nava, Chiara Bongiovanni, dedicato alla sordità
  • Nino Giallo Pulcino, Maurizio Rigatti, Annalisa Beghelli, dedicato alla sclerosi tuberosa
  • Martino Piccolo Lupo, di Gionata Bernasconi e Simona Mulazzani, dedicato all’autismo

 

 Altri titoli interessanti, non inseriti in nessuna raccolta, possono essere:

Pino ha perso le parole, di Gloria Francella, dedicato alla balbuzie e ai disturbi del linguaggio.

La pasticceria Zitti, di Rosa Tiziana Bruno e Ambra Garlaschelli, edizioni La Margherita. Parla del mutismo.

La voce dei colori, di Jimmy Liao, Edizioni Gruppo Abele. Parla della cecità.

In definitiva, ci sono tantissimi libri e raccolte di racconti che parlano della disabilità in tutte le sue accezioni e sfumature. È importante seguire un percorso di empatia, ascolto e valorizzazione sia all’interno della classe, se proposto dagli insegnanti, sia in casa, continuato dai familiari. La letteratura moderna per l’infanzia ci fornisce in questo senso importanti spunti di riflessione che possono tornare utili quando si affronta con grandi e piccini l’argomento della disabilità.