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Yoga per disabili: scoprite i suoi benefici

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Lo yoga, una disciplina basata sulla cura del corpo e della mente per raggiungere un maggiore benessere mentale e fisico, può avere molteplici effetti terapeutici in persone con disabilità, diversità funzionali e bisogni speciali. Imparare a migliorare la respirazione e la consapevolezza del corpo è molto utile per riuscire a rilassarsi, per migliorare l'equilibrio e la coordinazione e per aumentare il proprio tono muscolare.

I benefici di un'attività millenaria

Anche se secondo alcune fonti la sua pratica risale all’India centinaia di anni fa (i testi fondamentali dello yoga, scritti dal saggio Patanjali, risalgono al III secolo a.C.) lo yoga è diventato popolare in Occidente nel corso del XX secolo, in particolare negli anni '60 e '70. Da allora, è definita come una disciplina fisico-mentale finalizzata al raggiungimento della perfezione spirituale attraverso degli "asana" (posture corporee) che combinano posture classiche e ginnastica occidentale.

Nonostante le varie discussioni sulla sua origine e le sue varie forme, é indubbio che lo yoga sia positivo (almeno tanto quanto altre attività aerobiche) essendo particolarmente utile nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e della depressione e per trattare i disturbi legati all'ansia.

Altri benefici fisici, mentali ed emotivi dello yoga sono i seguenti:

  • Tonifica i muscoli.
  • Aumenta la resistenza, la flessibilità e la capacità polmonare.
  • Aiuta a controllare la respirazione.
  • Migliora l'attenzione, la concentrazione e la capacità di memoria.
  • Facilita la circolazione sanguigna.
  • Permette un maggior riconoscimento corporale ed emotivo.
  • Migliora la fiducia e l'autostima
  • Promuove lo sviluppo integrale e continuo del corpo e della mente, poiché è un'attività progressiva.
  • Promuove l'integrazione e l'empatia verso gli altri.
  • Aiuta a generare endorfine e facilita il riposo notturno.

Caratteristiche dello yoga adattato per le persone con disabilità

Per merito dei suoi benefici fisici e psicologici, lo yoga può essere inteso come un'attività terapeutica di per sé, coprendo molti dei bisogni che le persone con diversità funzionali richiedono. In effetti, è un'attività talmente personale che adattarla a persone in carrozzina o con problemi di mobilità non è eccessivamente complicato. Bisogna solo cercare variazioni o alternative a determinati movimenti o posizioni.

Lo yoga per disabili si basa su una conoscenza approfondita dell'anatomia e della fisiologia del corpo umano per adattare le posizioni alle caratteristiche biomeccaniche e patologiche di ogni persona. Lo yoga terapeutico seleziona e modifica queste posizioni e stabilisce i supporti necessari per raggiungere il miglior equilibrio tra le ossa e la tensione muscolare.

Le tecniche utilizzate nelle sessioni di yoga per le persone con disabilità sono:

  1. Asana (posture fisiche che forniscono equilibrio, flessibilità e fermezza).
  2. Pranayama (controllo del respiro per trovare calma e serenità).
  3. Dhyana (capacità di concentrazione).
  4. Yoga nidra (capacità di rilassamento).
  5. Mantra (suoni e sillabe che inducono la mente a rilassarsi).

Un’ultima caratteristica dello yoga per le persone con disabilità è la "regola del dolore". Ciò implica che una postura deve sempre essere comoda, indolore e adatta. Altrimenti deve essere sostituita da un’altra.

Effetti terapeutici dello yoga per le persone con disabilità

La pratica continua dello yoga fornisce alle persone con disabilità un equilibrio generale del sistema nervoso, migliorando l'igiene posturale, la circolazione sanguigna, la digestione e la respirazione.

Grazie allo yoga, le persone con lesioni spinali o con problemi di mobilità possono muovere la colonna vertebrale in tutte le direzioni, flettendola, stirandola e facendola ruotare, il che aiuta a rafforzare l'asse centrale del corpo. Migliorare la coordinazione è un altro degli effetti terapeutici più riconosciuti dello yoga.

Yoga come filosofia

Oltre ad essere un'attività fisica, lo yoga è anche una filosofia. E nel caso delle persone con disabilità, può essere uno strumento utile per insegnare loro a vedere la vita da un'altra prospettiva, ad assimilare la propria situazione per controllare i propri impulsi, per capire i limiti causati dalla propria disabilità e per affrontare le piccole sfide quotidiane. Questo è molto utile per evitare l'ansia o il sentimento abituale di frustrazione che possono provare le persone con disabilità.

Un altro obiettivo dello yoga è quello di "connettere" la persona con il suo corpo. Questo è  particolarmente importante per le persone con autismo, che in genere si distaccano emotivamente e mediante lo yoga hanno la possibilità di capire il proprio corpo e di gestire i propri sentimenti.

Infine, lo yoga adattato può essere utile per le persone con sindrome di Down, dal momento che la protrusione della lingua, una caratteristica di questa alterazione cromosomica, può essere moderata imparando a respirare attraverso il naso. Il miglioramento della respirazione aiuterà a ridurre i problemi causati da una mancanza di ossigenazione nel sistema digestivo.

Posture di yoga per persone in carrozzina

Dato che lo yoga è molto adattabile per natura, quasi tutte le posture possono essere modificate per essere eseguite da una posizione seduta. Le pose possono anche essere modificate per adattarsi a varie disabilità o lesioni, con cambi della posizione o dell’angolo del braccio. Come per qualsiasi nuova attività fisica di routine, è consigliabile consultare un medico prima di iniziare a praticarla.

Ecco alcune delle più comuni pose dello yoga adattato:

La postura del gatto

Si può scegliere di afferrare i lati della carrozzina o di appoggiare le mani sulle proprie cosce. É estremamente importante inspirare ed espirare rilassando i muscoli e il corpo. Bisogna mantenere il respiro lento, uniforme e rilassato. Durante l’espirazione si può portare la parte superiore del corpo in avanti, abbassare il mento e inarcare la schiena. Dopo aver mantenuto questa posizione per qualche respiro profondo e calmo, si può quindi tornare delicatamente in posizione eretta.

La postura dell’aquila

Inspirare lentamente e sollevare le braccia in avanti. I gomiti devono essere ad un angolo di 90 gradi, con gli avambracci rivolti verso il cielo.

Espirando, bisogna incrociare le braccia l'una sull'altra ai gomiti e appoggiare il dorso delle mani. Si consiglia di tenere questa posizione con le braccia davanti per 20-30 secondi. É importante continuare a respirare lentamente e profondamente mentre si allungano i muscoli in questa posizione.

Stretching delle gambe

Inspirare e allungare la schiena restando seduti sulla carrozzina. Espirare lentamente e avvolgere le mani attorno alla parte posteriore della gamba o dello stinco. Sollevare il ginocchio in modo che sia a un livello confortevole e mantenere questa posizione per un massimo di cinque respiri. Rilasciare delicatamente e ripetere per l'altra gamba.

In definitiva, se vi piacciono le attività fisiche o se desiderate migliorare la vostra flessibilità, lo yoga può essere una buona attività per voi, quindi sfruttate al massimo i suoi benefici mentre vi prendete cura del vostro corpo e della vostra mente.

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