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I migliori parchi adattati per bambini disabili

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Con l’estate ed il bel tempo, arrivano le giornate più lunghe e le vacanze scolastiche. Godersi questi mesi di riposo e svago in sicurezza è uno degli obiettivi dei genitori e dei familiari dei bambini con disabilità, che cercano spazi adattati in cui i loro figli possano giocare con altri bambini.

Il gioco è infatti un’attività fondamentale per la crescita del bambino. Giocare e confrontarsi con gli altri bambini permette ai più piccoli di sviluppare le loro capacità interpersonali. Il processo di socializzazione deve essere incoraggiato e stimolato costantemente in tutti i bambini, indipendentemente dalla loro disabilità. In questo modo i parchi adattati diventano un’esigenza imprescindibile per una sana crescita dei nostri bambini.

Cosa sono i parchi adattati?

Il concetto di parco adattato può fare riferimento a due tipi di spazi: parchi urbani adattati e parchi di divertimento accessibili.

Per affermare che un parco urbano è adattato, questo deve soddisfare i seguenti requisiti:

  • Essere accessibile e sicuro. Tutti i bambini devono essere in grado di entrare, uscire e muoversi in sicurezza. Anche i suoi annessi devono essere accessibili.
  • Essere inclusivo. Ovviamente un parco adattato di per sé dovrebbe essere inclusivo, in quanto consente ai bambini con disabilità e senza di divertirsi insieme, indipendentemente dalle loro differenze.

Inoltre deve avere:

  • Almeno un elemento di gioco su due progettato, fabbricato e disposto secondo criteri di accessibilità universali.
  • Pavimento in gomma, dato che è stato dimostrato che è l'unico materiale completamente accessibile.
  • Giochi sensoriali accessibili a tutti (quindi non collocati in uno spazio difficilmente raggiungibile in carrozzina, o in disparte rispetto all’attrazione principale, specialmente se quest’ultima non è accessibile)
  • Elementi di gioco specifici per persone con disabilità.

Tra gli elementi di gioco possiamo trovare:

  • Scivoli dotati di una rampa che permettono anche ai bambini in carrozzina di potervi accedere. Un’altra idea è quella di collocare doppi scivoli, uno accanto all’altro, per permettere al genitore di scivolare tenendo per mano il proprio figlio.
  • Altalene in forma di ceste dove ci si può sdraiare oppure adattate per carrozzine, ossia con rampe per permettere di salirci anche in carrozzina.
  • Giochi con le molle con protezioni laterali e posteriori, in modo da poter sostenere quei bambini che presentano difficoltà motorie
  • Passerelle di facile accesso da un gioco all’altro

Naturalmente un parco urbano adattato deve rispettare le norme sulla sicurezza. Una di queste è quella della pendenza delle rampe (D.M. 236/89), che devono essere sufficientemente larghe da permettere le manovre.

Nel caso dei parchi di divertimento, questi saranno considerati adattati quando una parte importante delle loro strutture e attrazioni sono adattate ai bambini con disabilità. Ciò si estende alle attrazioni, ai parcheggi, agli ingressi e alle uscite, agli spazi di transito, ai servizi igienici, alle aree di ristoro e alle aree di sosta. Non bisogna dimenticare che, anche se i bambini non fossero disabili, i loro genitori o tutori potrebbero esserlo. Pertanto, tutte le aree devono essere accessibili anche ai loro accompagnatori.

I parchi gioco per bambini disabili in Italia

Sebbene in Italia il numero di parchi divertimento che sono davvero inclusivi sia ancora incredibilmente esiguo (si parla di circa il 5% di tutti i parchi gioco del Paese), sono stati fatti negli ultimi anni tantissimi progressi per favorire l’inclusività nei parchi per bambini. Grazie anche alla UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), che ha lanciato il progetto “Giocando si impara”, sono stati resi recentemente accessibili sei parchi d’Italia: Giardini Montanelli (Milano), Parco Pertini (Arezzo), Moniga del Garda (BS), Omegna (VB), Pietrasanta (LU), Vicenza.

Il progetto “Giochiamo tutti!” della Federazione Italiana per il superamento dell’Handicap è stato fondamentale per la promozione e la realizzazione di aree gioco accessibili e fruibili da tutti i bambini. Tra queste c’è il parco Giochiamo Tutti di Formentano (Milano), in Largo Marinai d’Italia. È un parco adatto a tutti, anche ai bambini non vedenti, ed è dotato di strutture innovative con una serie di percorsi tattili, pannelli sensoriali e giochi di colori.

Il parco “Liberi tutti” si trova invece a Lissone, in provincia di Monza Brianza ed è stato voluto e promosso dall’Associazione Amici di Lollo. È un parco inclusivo, con giochi pensati e dedicati a bambini abili e disabili, nato da un giardino pubblico riqualificato ed attrezzato dal Comune.

Il parco di Fontaniva (PD) è un parco inclusivo realizzato dall’associazione di ricerca e sperimentazione Billi Integration. È fornito di giochi della Inclusive Play Solutions, che è il primo produttore di attività di gioco inclusive. Tra i giochi presenti, ci sono:

  • Una pavimentazione con i nomi delle note musicali che emette il suono delle note, rendendo il percorso fruibile a chi è in carrozzina o a chi cammina.
  • Una vasca per fare il bagno nelle palline
  • Automobiline che possono essere utilizzate in autonomia grazie alla presenza di leve
  • Una teleferica, ottima per far provare ai bambini l’ebbrezza del vento. Dotata anche di un doppio seggiolino per il genitore
  • Uno xilofono per provare i vari effetti sonori

Il Parco Stessi Giochi, Stessi Sorrisi di Jesolo, in provincia di Venezia, è stato inaugurato quasi 15 anni fa, realizzando la prima area gioco accessibile e fruibile anche da bambini con disabilità dove sono state progettate più di 30 opportunità di gioco e socializzazione. Il parco  ha lo scopo di affiancare l’attenzione all’inclusività nelle strutture classiche (altalene, scivoli, sabbiere, ecc.) con quella ai vari elementi (il ponticello, il gazebo, il mercatino, ecc.) che suggeriscono continuamente la possibilità di creare giochi e immaginare situazioni, stimolando la socializzazione. È importante che nessun gioco di questo parco sia segnalato “per disabili”, in modo da proporre un parco che non sia esclusivamente per disabili, ma per tutti i bambini.

Giocare è un diritto fondamentale di tutti i bambini, sancito dalla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia dell’Unicef. I bambini in carrozzina o con altre disabilità motorie possono e devono divertirsi insieme a tutti gli altri bambini nei numerosi parchi inclusivi presenti in Italia.

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